Come vi dicevo: sto cercando un idea…La maggiore parte delle mie mappe mentali partono da un idea creativa.
Inizia cosi: ho una specie di intuizione riguarda ad un argomento e mi dico “ecco, con questa tecnica, si potrebbe fare una mappa mentale”. Bene, ma cosa bisogna di fare per fare venire in mente “il progetto?”. Povare. Provare e provare ancora…Spesso l’idea mi viene abastanzza in fretta. Ma non è sempre cosi.
Per adesso, sto lavorando sul Dadaismo, ieri ho preso una poesia di Josh, e l’ho elaborata con questo processo:
« Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l'articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l'articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l'altro dispondendoli nell'ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo. » (Tristan Tzara, Per fare una poesia dadaista)
Ecco il risultato:




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Preso dall’ottimo libro di
Per creare questa Mappa, ho pensato ad una Farfalla in quanto è proprio il simbolo del cambiamento. Ogni ali diventa i rami della Mappa.
Il primo livello, non è un livello in se, perché si chiama “Resistenza”, ed è il livello del rifiuto di volere cambiare. Stare nella propria zona confort della propria vita, e non volere minimamente spostarsi di un metro per paura di perdere tutto o semplicemente per incapacità di farlo.
Il secondo livello, invece, si chiama “incrementale”. E’ l’inizio del volere cambiare, la presa di coscienza che c’è qualcosa che possiamo migliorare. E’ la curiosità di scoprire che esistono cose diverse, il volere d’imparare nuovi concetti. E’ il volere avere dei risultati migliori, anche se si rimane nella zona confort. E’ il diventa un minimo flessibile con se stessi e gli altri.
Il terzo livello si chiama “sviluppativo” in quanto si inizia a volere cambiare il cambiamento. Dare un senso ben direttivo verso quello che desideriamo essere e quello che vogliamo diventare. E’ accedere ad un livello superiore di noi stessi, e volerlo esplorare. Io penso che sia l’inizio del cambiamento stesso, un po come si cammina, questo livello è l’alzare il piede e averlo sospeso nell’aria. Stiamo transitando fuori della zona confort.
Il quatro Livello si chiama “risveglio” ed è li che il piede appena alzato viene ad appoggiarsi. Il livello del risveglio da grande gioia perché il cambiamento, ormai, è gia attivo. Si sviluppano nuove capacità, lo sguardo non solo vede altro, ma è già altro. Nel livello del risveglio si sfutta una nuova energia, si ha altre sensazioni. Siamo definitivamente uscita della zona confort.
Il quinto Livello si chiama “evolutivo” ed è veramente l’apice del cambiamento. Si scopre una nuova identità perché abbiamo definitivamento tolto la vecchia pelle, e dal bruco che eravamo, siamo diventate farfalle. E’ il livello dell’intelligenza emotiva, del riscoprirsi dentro.
Buon viaggio…e non dimenticare: Non si può non cambiare.
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http://www.serapide.com/argomenti/Mappe_Mentali/chi_sono_io.html
Ecco una Mappa Mentale per la crescita personale.
Mettere sul bianco di un foglio quello che pensiamo di noi stessi ci aiuta a potere migliorare nei campi nei quali abbiamo il piu bisogno.
Dunque, prima di andare avanti nel miglioramento del Sé, incontriamoci in una mappa.

La base di questa Mappa Mentale si chiama Bagua ed è un antica arte geomantica cinese che appartiene al Feng Shui.
Il Bagua ( Ba significa otto, gua significa trigrammi o aree) è un quadrato composto da otto aree più un centro. Nell’antica Cina si credeva che il Bagua fosse dotato di poteri mistici e potesse proteggere contro gli spiriti maligni. Tutt’ora per qualcuno ha ancora questa funzione. Questo antico quadrato cinese ha origine da una leggenda: pare che quattromila anni fa una tartaruga sia emersa da un fiume con la corazza ricoperta di segni particolari, che i cinesi interpretarono come i numeri da 1 a 9. Siccome all’epoca molti degli insegnamenti venivano trasmessi oralmente, non esiste una unica dottrina sul feng shui, ma le numerose scuole hanno sviluppato nel tempo una serie complessa di regole che spesso presentano delle diversità. Per questo è possibile che troviate altri Bagua che contengono dettagli leggermente diversi da quello che vi presentiamo qui. Lo schema colorato nella pagina seguente è una illustrazione semplificata di un Bagua. Ogni trigramma ( o area formata da un piccolo quadrato) infatti è correlato ad un elemento e nel Feng Shui si pensa che gli elementi influiscano sulla nostra vita sia esternamente, attraverso clima e ambiente, sia internamente, attraverso i processi chimici che avvengono nel corpo.
Prendete un foglio bianco (meglio se un cartoncino tipo bristol) e dei pennarelli di tanti colori.
Se possibile fate questo esercizio per terra. Sedetevi comodi su un tappeto o una coperta, tenete i pennarelli a portata di mano e posate il cartoncino davanti a voi.
Immaginatevi di come siete ora.
Accertatevi di prendere in esame tutti gli ambiti della vostra vita (seguire schema Bagua):
1) Salute e Famiglia
2) Amore e Matrimonio
3) Spiritualità e Benessere
4) Creatività e Bambini
5) Ricchezza e Prosperità
6) Conoscenza e Sagezza
7) Carriera e Lavoro
8) Persone utilie e i Viaggi
Mentre fate questo lavoro, è importante stimolare sia l’emisfero sinistro del cervello attraverso parole e frasi compiute sia quello destro con simboli, disegni, e colori.
(potete utilizzare i stessi colori di quelli suggeriti della Bagua, o seguire semplicemente il vostro instinto).
Ai vostri penelli e colori!
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Per chi vuole iniziare ed imparare le Mappe Mentali, propongo l’ottimo libro di Tony Buzan: Come realizzare le Mappe Mentali.
Vi metto anche qua un esercizio per creare la vostra prima mappa:
Il gioco dell’Immaginazione e dell’Associazione
“Leggete la parola chi sotto e chiudete gli occhi per al meno 30 secondi.
F R U T T A
Quando avete chiuso gli occhi, nella vostra mente è apparso solo una piccola scritta stampata che diceva: FRUTA?
Naturalmente no!
Ciò che probabilmente il vostro cercello ha concepito è stata un’immagine del vostro frutto preferto, un caso di banane o una coppetta di macedonia. E’ molto facile che abbiate visto anche i colori collegati al sapore dei frutti corrispondenti, e analogamente avrete avuto l’impressione di percepirne il profumo.
Ciò avvade perché il cervello lavora attraverso immagini sensoriali e gli appropriati collegamenti e associazioni che da esse irrafiano. Il cervello usa le parole per innescare queste immagini e associazioni: produce figure tridimensionali, con numerose associazioni personali diverse per ciascuno di noi.
Ciò chr avete dimonstrato con l’Esercizio della frutta è che il cervello compone naturalmente le Mappe Mentali!
Facendolo, avete ottenuto piu di quanto pensavate, e avete posto le basi per uno straordinario miglioramento del vostro potere cognitivo. Avete imparato come funziona il cervello?”
Andiamo avanti allora!
Creiamo la nostra prima mappa con l’esempio di Tony, prendiamo il tema della frutta. Mettete al centro del foglio un immagine che rappresenta per voi la frutta. Poi, all’inizio, possiamo fare che prendiamo 5 frutti che vi piacciono e che comprate. Fate partire i rami in modo radiali iniziando in alto a destra e poi continuando seguendo il senso orario. Ad ogni rami, mettete un frutto che vi piace, e se potete, collegate un colore che richiama il frutto. Poi, per ogni frutto, potete fare partire altri rami che indicano a cosa vi fa pensare il frutto.
Per esempio, a me, al nome Kiwi, ho messo la parola aspro. Perché per me il Kiwi è aspro. Poi, a certe parole, potete aggiungere un disegno che richiama visivamente la parola...
E cosi via….Adesso, dovrete avere creato la vostra prima mappa!
Ecco la mia sulla frutta, per farvi un esempio:

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Una Mappa Mentale (MindMap) è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti.
La mappa mentale è uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all'annotazione in chiave personale. Per questo il suo ideatore Buzan ha formulato il suo modello incentrandolo sull'evocatività: tutti gli elementi di una mappa mentale devono essere ricchi di immagini fantasiose e colorate, perché da un lato rendono gradevole la rappresentazione, dall'altro stimolano l'emisfero cerebrale destro, le cui funzioni supportano facoltà come la creatività, la memoria, la fantasia, l'intuizione. Per questa ragione è importante che una mappa mentale venga prodotta a colori fin dalle prime fasi di realizzazione, e non colorata in un secondo momento. Inoltre gli elementi devono essere descritti con singole parole chiave e non con periodi estesi, così da lasciare spazio a nuove associazioni e a possibili integrazioni.
Al lato pratico una Mappa Mentale ha poche e semplici regole:
v Si parte dall’argomento principale che viene piazzato al centro
v Si sviluppa la mappa a raggiera attraverso libere associazioni con ramificazioni via via successive in alto a sinistra su un foglio orizzontale
v Si continua a delimitare i pensieri e i rami in senso orario
v Per aumentare le capacità mnemoniche si consiglia di usare colori e icone/immagini
Ecco a voi un esempio:

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